PARKING

Francesco Zavatta - Artista, Pittore Milano

La vera arte è proprio la capacità di offrire orizzonti, cioè offrire questo sguardo che riesce ad andare oltre.

Giovanni Gazzaneo, Ma sempre era la luce, 2015

Il progetto "Parking" è nato quando una persona che di lavoro si occupa di sicurezza nei cantieri mi ha fatto visitare una grande area dismessa che c’è dietro al centro commerciale di Arese, dove dal 1963 al 2005 c’era l’Alfa Romeo, che faceva lavorare fino a 19.000 persone. Colpito dalla storia di questi luoghi, ho rivisitato più volte la grande area dei parcheggi e ho incominciato a lavorarci.


Questi “non luoghi” mi trasmettono un certo senso di abbandono: una realtà che ospitava macchine, persone, lavoratori e che ora è vuota. Allo stesso tempo, mi hanno affascinato le loro strutture prospettiche che mi hanno fatto immaginare la storia che c’era quando le fabbriche dell’Alfa Romeo erano operative e quindi i parcheggi erano “pieni”, abitati e vissuti. Ho iniziato quindi a dipingere i parcheggi vuoti, rivolgendo tutta la mia attenzione ai movimenti delle linee segnaletiche, alla direzione decisa che indicavano. All’interno di questi spazi deserti quelle linee diventano i luoghi stessi, dei segnali di pittura che si inseriscono e ridanno vita a quel luogo indicando l’orizzonte con segni decisi e forti. Insieme al segno delle linee, anche i colori, stesi come delle bombe d’acqua, a creare un forte impatto visivo, come un’esplosione inaspettata. Ecco quindi che dal sentimento di desolazione e vuoto, guardando le linee, nasce un senso di respiro, di ampiezza, di una bellezza dirompente, nascosta fino a un momento prima. Ogni momento, se vissuto fino in fondo, credo possa fare nascere delle prospettive nuove e a me pare che in questi parcheggi vuoti ci sia qualcosa di affascinante.